Di Alberto Wine Lover

Cari amici di Albertowinelover, parlando di vino, come avete avuto modo di constatare, non si parla solo del “nettare di Bacco ma altresì si parla di una infinità di argomenti che sono ad esso strettamente legati. Uno dei più importanti è l’etichetta. Provate solo ad immaginare le bottiglie allineate ma nude! Solo vetro che contiene vino…che ne sarebbe? Senza un’etichetta, la bottiglia di vino perde la sua personalità.

Vista l’importanza fondamentale dell’etichetta, ho chiesto ad una autorevole creatrice di etichette di concedermi un’intervista. Parliamo di Federica Cecchi una straordinaria artista che crea l’identità di vini prestigiosi e che gentilmente mi ha concesso di scrivere di lei.

A: Federica, cosa rappresenta per te un’etichetta?

F:L’etichetta è una lunga storia di passioni. Il primo incontro non si scorda mai, è così importante che merita la massima attenzione. Essa è il primo incontro tra il consumatore e il vino. L’etichetta parla di memoria è una narrazione, una piccola opera d’arte che deve sedurre.

Un grande vino non deve essere in grado trasmettere solo un piacere alla degustazione, ma anche un piacere intellettuale permettendoci di sognare e di vivere la sua essenza, la bellezza del luogo, la sua storia, i suoi profumi, i suoi colori e, soprattutto, l’uomo che ha creato quel vino. E l’etichetta deve racchiudere tutto ciò. 

La carica simbolica e il carattere grafico-espressivo di un’etichetta sono elementi fondamentali nella comunicazione dell’Azienda, perché offrono un’informazione, una sensazione del valore intrinseco dell’azienda, la sua identità storica e culturale ed evocano la qualità del prodotto.

Le etichette create da Federica Cecchi winedesigner sono racconti, disegni che rappresentano la storia, la passione, il terroir, il cuore dell’azienda, del vino.

A: Quali sono le etichette celebri?

F: IL BRUCIATO – Tenuta Guado al Tasso

Il nome deriva da un bosco che nel ‘700 venne totalmente bruciato dagli abitanti della zona come segno di protesta contro la nobile famiglia Della Gherardesca, ai tempi signori di Bolgheri, che vietavano agli agricoltori la caccia al suo interno.

Etichetta è caratterizzata dai toni bruciati, caldi come il suo vino, rotondo morbido. L’immagine del bosco lega l’etichetta ad una storia lunga secoli.

il bruciato
Il Bruciato Tenuta Guado al Tasso Antinori

FOCUS – VOLPE PASINI ZUC DI VOLPE

FOCUS, Mira alla perfezione.
Tre cerchi concentrici dal color rosso rubino come il Merlot. In rilievo, lucidi e intensi come il suo vino. Questa etichetta è nata nel 1999  e la sua immagine è rimasta immutata e sempre attuale.

Il logo è nato da una visita alla tenuta Volpe Pasini. L’affresco della meridiana sulla parete principale della foresteria è stata fonte di ispirazione per rappresentare Volpe Pasini. Il logo rappresenta l’identità di un’azienda. Il suo scopo è quello di firmare visivamente l’intera immagine del marchio che è costruita attorno ad essa.

FOCUS
Focus – Zue di Volpe

A: Federica, parlaci di te. Chi è Federica Cecchi?

F: Federica Cecchi nasce a Firenze nella culla del Rinascimento dove ha imparato la passione per l’arte, l’architettura ed il gusto per le proporzioni.

Si laurea in architettura e inizia collaborazioni con studi di Restauro dove coltiva e approfondisce la sensibilità per il recupero e valorizzazione dell’architettura.

Nel 2016 fonda con l’architetto Valerio Cruciani URBAN-GAP, un laboratorio di architettura e design che ha come obiettivo la sperimentazione di nuovi habitat urbani, nell’intento di contrastare il degrado e l’inquinamento urbano. Con URBAN-GAP vince il terzo premio al CONCORSO DI RIGENERAZIONE URBANA DELL’AMBITO TIBURTINO. Nel 2017 inizia un’intensa collaborazione con BANCA d’ITALIA – Divisione patrimonio artistico, spaziando dagli allestimenti di mostre per la valorizzazione del prestigioso patrimonio della Banca, all’editing di cataloghi d’arte, fino all’interior design delle Filiali in Italia.
Dal 2000 si dedica con grande passione e professionalità alla comunicazione di aziende vinicole in tutta Italia, dalla A di Antinori a alla Zeta di Zuc di Volpe Pasini.

Grazie federica per avermi concesso questa intervista e mi auguro di aver trasmesso l’importanza della veste grafica delle bottiglie, agli amanti del vino.

Qui sotto solo alcune delle etichette create da Federica.

PALAZZO ANTINORI
fiorano rosso antinori
Poggio-Bonelli-Chianti-Classico
POGIASSAI

 

Link all’articolo:

Intervista a Federica Cecchi Winedesigner

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